Queste riciclo sculture sono state realizzate con materiali di recupero trovati nei posti più disparati e assemblati cercando di farsi "accompagnare" dalle forme e dai segni che emotivamente erano contenuti in essi.

Emergono così oggetti del mondo del lavoro, del mondo contadino e degli oggetti d'uso quotidiano rivisitati e ricollocati in nuove forme e parodie, giochi anche, se le forme permettevano dell'ironia.

Molti oggetti sono stati raccolti lungo il fiume Isonzo, teatro di cruentissimi episodi nella Prima Guerra Mondiale.

Le schegge di granata, gli elmi, le granate esplose ecc, che si noteranno in alcune opere, racchiudono già in sè la storia del recupero, del riciclo dei materiali ferrosi.

Il ferro, il rame, l'ottone, che in tempo di pace hanno un valore puramente di mercato, in tempi non lontani erano ricercati nel nostro Altopiano di Asiago e nel Carso per ri-creare il materiale bellico utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale.

I residuati bellici sono oggetti densi di drammaticità ai quali non ci si può sottrarre se si conoscono, però, i fatti storici, sociali e politici genesi delle guerre.

Questi materiali, secondo il mio parere, sono i più difficili da assemblare in quanto racchiudono molti drammi e troppi orrori ma non è possibile sottrarsi alla loro forza e al loro desiderio di pace..

Per leggere la loro storia, i materiali ecc. clicca qui..

© Enrico Norbiato 2010